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Bisogni Educativi Speciali 

 In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse. Nel variegato panorama delle nostre scuole la complessità delle classi diviene sempre più evidente.

Quest’area dello svantaggio scolastico, che ricomprende problematiche diverse, viene indicata come area dei Bisogni Educativi Speciali. Vi sono comprese tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità; quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socioeconomico,linguistico, culturale

Le nostre strategie a sostegno degli alunni BES

Le principali azioni nell’ambito dell’inclusione, oltre a quelle specifiche che vengono declinate nella trattazione dei BES, sono: l’orientamento in entrata, la formazione delle classi, i progetti di accoglienza per le classi prime, il ri-orientamento e il sostegno del proseguimento della formazione in uscita dalla scuola. Conformemente a quanto indicato dalla Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 e dalle circolari successive, l’Istituto ha attivato adeguate procedure didattiche e educative. L’impegno della scuola è infatti quello di garantire l’inclusione di tutti i soggetti con diritto allo studio, e pertanto ritiene fondamentale porre attenzione soprattutto a coloro che evidenziano bisogni educativi speciali, i quali si possono comprendere in tre ampie categorie: - studenti con disabilità; - studenti con disturbi evolutivi specifici; - studenti in situazione di svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale. 

l livello di sensibilità del nostro Istituto rispetto alle problematiche di cui sopra si evince già dalla base della vita scolastica. In particolare, in merito all’accoglienza degli alunni stranieri, l’Istituto, da anni, è impegnato nell’accoglienza di studenti di diverse etnie: si contano infatti circa 30 differenti provenienze. Il processo di accoglienza ha come obiettivo l’integrazione dei ragazzi e delle famiglie nella nostra società partendo dal microcosmo della scuola, con il principio che l’incontro con il “diverso” sia da intendersi come un arricchimento per l’incrocio di culture, tradizioni, usi e costumi dei vari paese di provenienza.

Per quanto concerne gli alunni con disturbi specifici di apprendimento, il Caterina da Siena predispone le seguenti azioni: colloquio preliminare con i genitori per la raccolta delle informazioni e l’acquisizione della certificazione; segnalazione al responsabile della formazione classi affinché l’alunno possa essere inserito in una classe a lui congeniale, privilegiando per esempio le classi ove sia già previsto il supporto del docente di sostegno ed evitando le classi molto numerose; segnalazione al coordinatore di classe circa la presenza dell’alunno sin dal primo giorno di scuola; sensibilizzazione dei docenti sulle problematiche degli studenti con DSA, anche in riferimento agli aspetti legislativi, e supporto agli stessi nella compilazione del Piano Didattico Personalizzato commisurato alle potenzialità dell'alunno; organizzazione di incontri di formazione rivolti a docenti e studenti; implementazione della dotazione strumentale della scuola a favore degli alunni con DSA, che ad esempio possono disporre di un tablet in comodato d’uso gratuito; controllo di tutte le certificazioni per suggerirne l’aggiornamento se non conformi alla normativa vigente. 

oiché il Caterina da Siena accoglie studenti provenienti da diverse zone della Provincia di Milano e con un retroterra familiare e socio/culturale molto variegato, che non sempre favorisce il processo d'apprendimento e di integrazione nelle relazioni, vengono allora promosse particolari azioni didattiche ed educative per favorire il processo formativo anche degli allievi non certificati come DSA o DVA, ma che presentano un chiaro disagio e uno svantaggio, sia esso di natura sociale che culturale. In concerto con le famiglie, la scuola si fa carico di individuare gli alunni con bisogni educativi speciali (d'ora in avanti denominati BES), stendendo una breve relazione, firmata da tutto il consiglio di classe, e predisponendo un piano didattico personalizzato (PDP), che supporti il più possibile il raggiungimento degli obiettivi didattici ed educativi, garantendo flessibilità di strategie e interventi. 

 

LINK UTILI 

BES - MIUR

Normative di riferimento sui BES

 


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