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Alternanza scuola lavoro

Che cos'è l'alternanza scuola lavoro?

Il percorso di alternanza scuola-lavoro offre agli studenti l’opportunità di inserirsi, in periodi determinati con la struttura ospitante, in contesti lavorativi adatti a stimolare la propria creatività. La comprensione delle attività e dei processi svolti all’interno di una organizzazione per poter fornire i propri servizi o sviluppare i propri prodotti, favorisce lo sviluppo del “Senso di iniziativa ed imprenditorialità” che significa saper tradurre le idee in azione. E’ la competenza chiave europea in cui rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui ad acquisire consapevolezza del contesto in cui lavorano e a poter cogliere le opportunità che si presentano.

Lo studente in alternanza non è mai un lavoratore, ma apprende competenze coerenti con il percorso di studi scelto in realtà operative.

Come la nostra scuola realizza il progetto di Alternanza 

Finalità dell’alternanza scuola lavoro 

All’interno del sistema educativo del nostro paese l’alternanza scuola lavoro è stata proposta come metodologia didattica per:

-        attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica;

-        arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;

-        favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;

-        realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile, che consenta la partecipazione attiva dei soggetti di cui all'articolo 1, comma 2, nei processi formativi;

-        correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

Ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del d.lgs. 77/2005, l’attuazione dei percorsi avviene sulla base di apposite convenzioni, attivate con una platea di soggetti (c.d. strutture ospitanti), la cui tipologia è stata notevolmente allargata dall’articolo 1, comma 34 della legge 107/2015 e attualmente possono essere rappresentati da:

-        Imprese e rispettive associazioni di rappresentanza;

-        Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;

-        Enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore;

-        Ordini professionali;

-        Musei e altri istituti pubblici e privati operanti nei settori del patrimonio e delle attività culturali, artistiche e musicali;

-        Enti che svolgono attività afferenti al patrimonio ambientale; -   Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.

                

RACCORDO TRA SCUOLA, TERRITORIO E MONDO DEL LAVORO 

La progettazione dei percorsi in alternanza, che con la legge 107/2015 assume una dimensione triennale, contribuisce a sviluppare le competenze richieste dal profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi.

L’attività di alternanza si configura come un percorso unico e articolato da realizzare in contesti operativi con una forte integrazione ed equivalenza formativa tra esperienza scolastica ed esperienza lavorativa. Sulla base del progetto, messo a punto dalla scuola in collaborazione con i soggetti ospitanti, l’inserimento degli studenti nei contesti operativi può essere organizzato, tutto o in parte, nell’ambito dell’orario annuale dei piani di studio oppure nei periodi di sospensione delle attività didattiche come sviluppo di attività finalizzate al raggiungimento degli obiettivi formativi previsti nel progetto educativo personalizzato.

 

Scuola impresa 

L’impresa didattica funziona come una vera e propria azienda, con un proprio bilancio e i relativi registri di contabilità, di magazzino ecc.

In essa i giovani non simulano ma apprendono attraverso esperienze reali di lavoro in un’azienda che vende i prodotti secondo le norme previste per legge e reinveste gli utili nell’attività di impresa, con finalità, come si è detto, didattiche.

La scuola prevede a partire dal 2016/2017 la pianificazione di un progetto di un attività continuativa che coinvolga tutti gli indirizzi seguendo le direttive della Scuola Impresa.  

 

Impresa formativa simulata  

È una delle modalità di realizzazione dell’alternanza scuola lavoro, attuata mediante la costituzione di un’azienda virtuale animata dagli studenti, che svolge un’attività di mercato in rete (ecommerce) e fa riferimento ad un’azienda reale (azienda tutor o madrina) che costituisce il modello di riferimento da emulare in ogni fase o ciclo di vita aziendale. 

Con essa si tende a riprodurre un ambiente simulato che consenta all’allievo di apprendere nuove competenze sotto il profilo operativo, rafforzando quelle conoscenze e competenze apprese nel corso degli studi 

Nel dettaglio, le competenze raggiungibili dagli studenti che partecipano ad esperienze di alternanza in impresa formativa simulata possono essere classificate in tre differenti categorie, declinabili in una griglia di valutazione, il cui modello è liberamente scelto dalla scuola: 

-        Tecnico-professionali, che trovano il coinvolgimento degli insegnamenti delle aree di indirizzo.

-        Trasversali, o comuni (soft-skills), molto richieste dalle imprese, afferiscono l’area socioculturale, l’area organizzativa e l’area operativa, facendo acquisire all’allievo le capacità di lavorare in gruppo (teamworking), di leadership, di assumere responsabilità, di rispettare i tempi di consegna, di iniziativa, di delegare studiando meccanismi di controllo, di razionalizzare il lavoro, in modo da formarne una “personalità lavorativa”, pronta per l’inserimento in ambiente lavorativo; 

-        Linguistiche, che trovano il pieno coinvolgimento delle discipline umanistiche, riguardando le abilità di comunicazione in funzione del contesto e dello scopo da raggiungere.

 

La Scuola Bottega

Per il Settore Moda la Bottega Scuola rappresenta un modello educativo innovativo che valorizza mestieri tipici di settori artigianali del nostro Made in Italy, di cui l’alta sartoria italiana ne è un’eccellenza. Si tratta di esperienze formative attivate mediante il coinvolgimento diretto delle imprese, o di reti di imprese,le quali mettono a disposizione il loro sapere e la loro professionalità, per consentire agli studenti di inserirsiin contesti imprenditoriali legati all’artigianato di qualità che caratterizza molti nostri territori. 

La Bottega scuola punta a costruire un raccordo fra Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione giovani senza lavoro e Maestri artigiani, che nelle loro imprese producono secondo disciplinari specifici del proprio settore, garantendo il rispetto e il rinnovamento delle tecniche tradizionali e l’innalzamento della qualità dei loro prodotti. 

Il tirocinio è preparato e integrato da azioni individuali e collettive di orientamento e formazione per i giovani tirocinanti che, esaurita la fase propedeutica, possono scegliere in base ai propri interessi e vocazioni diversi “laboratori tematici”, compreso quello sul “mettersi in proprio”. 

Anche il Maestro artigiano è supportato nello sviluppo delle capacità di trasferire la conoscenza della sua arte. 

Il progetto Bottega Scuola è sostenuto dalle associazioni imprenditoriali quali CNA, Casartigiani e

Confartigianato, impegnate nella valorizzazione del patrimonio di saperi e competenze che sono alla base dell’artigianato di qualità. 

L’attività di alternanza si configura come un percorso unico e articolato da realizzare in contesti operativi con una forte integrazione ed equivalenza formativa tra esperienza scolastica ed esperienza lavorativa.  Attraverso un piano di lavoro triennale di alternanza scuola lavoro, è possibile raccordare le competenze specifiche disciplinari e trasversali con quelle richieste dal mondo del lavoro ed includerle nel Piano dell’Offerta Formativa della scuola. 

Per garantire l’unitarietà del progetto di alternanza rispetto alla sua attuazione a cura dei singoli Consigli di Classe, è utile che questo piano di lavoro, inserito nel Piano dell’Offerta Formativa, sia redatto a livello Dipartimentale. 

L’alternanza non è dunque un’esperienza isolata collocata in un particolare momento del curriculo ma va programmata in una prospettiva pluriennale

Può prevedere una pluralità di tipologie di integrazione con il mondo del lavoro (incontro con esperti, visite aziendali, ricerca sul campo, simulazione di impresa, project work in e con l’impresa, tirocini, progetti di imprenditorialità ecc.) in contesti organizzativi diversi, anche in filiera o all’estero, in un processo graduale articolato in fasi.

Il COLLEGIO DOCENTI del 17 novembre 2015 ha deliberato le seguenti proposte sulla divisione delle 

400 ore di alternanza, questa struttura non sarà vincolante ma solo orientativa, le 40 ore corrispondono ad una settimana.    

  

CLASSE TERZA:  130 ORE  

10 ore corso di formazione sicurezza  

 40 ore stage o esperienza analoga  

10-30 ore uscite didattiche  

40 ore scuola impresa/ bottega scuola  

10-30 altro (progetti, concorsi anche non di classe…)   

  

CLASSE QUARTA: 170 ORE  

40 ore stage o esperienza analoga  

10-30 ore uscite didattiche  

80 ore scuola impresa/ bottega scuola  

10 -30 ore altro (progetti, concorsi anche non di classe, attività in auto/cogestione)  

  

CLASSE QUINTA: 100 ORE   10-30 ORE USCITE DIDATTICHE  

40 ore scuola impresa/ bottega scuola  

10-30 altro (progetti, concorsi anche non di classe, attività in auto/cogestione)   30 ore viaggio di istruzione/stage  

 

Data la quantità e la qualità degli obiettivi individuati dalla legge, è possibile per i Consigli di Classe personalizzare il Piano per rispondere meglio alle esigenze formative ed educative rilevate nella classe. 

In ogni caso, le attività programmate nel progetto di alternanza scuola lavoro sono esplicitate, oltre che nel Piano dell’Offerta Formativa, anche nel Patto educativo di corresponsabilità sottoscritto dallo studente e dalla famiglia all’atto dell’iscrizione 

La certificazione delle competenze sviluppate attraverso la metodologia dell’alternanza può essere acquisita negli scrutini intermedi e finali degli anni scolastici compresi nel secondo biennio e nell’ultimo anno del corso di studi. In tutti i casi, tale certificazione deve essere acquisita entro la data dello scrutinio di ammissione agli esami di Stato e inserita nel curriculum dello studente.  

La valutazione di tali competenze concorre alla determinazione del voto di profitto delle discipline coinvolte nell’esperienza di alternanza e, inoltre, del voto di condotta, partecipando all’attribuzione del credito scolastico

In esito ai risultati degli esami di Stato, a conclusione del percorso triennale di alternanza, l’istituzione scolastica attesta le competenze acquisite dallo studente, all’interno del certificato rilasciato ai sensi dell’articolo 6 dei dd.PP.RR. nn. 87 e 88 del 2010, per gli istituti professionali e tecnici, e dell’articolo 11 del d.P.R. 89 del 2010 per i licei. All’uopo, può ricorrere al modello allegato all’Ordinanza annuale sugli esami di Stato, indicando le competenze acquisite in alternanza. 

                

La valutazione del percorso in alternanza è parte integrante della valutazione finale dello studente ed incide sul livello dei risultati di apprendimento conseguiti nell’arco del secondo biennio e dell’ultimo anno del corso di studi. 

La normativa prevista dalla L. 107/2015 relativa all’alternanza scuola lavoro non si applica agli studenti del percorso professionale e tecnico che nel corrente anno scolastico frequentano la classe quarte e/o quinte. 

Pe queste classi vale la normativa già prevista dal D. LGS. 77/2005:   

132 ore nel triennio per i percorsi del professionale. 

Per il percorso del tecnico si sono svolte esperienze di alternanza scuola lavoro nonostante la non obbligatorietà. 

Anche per quanto riguarda i percorsi IeFP la normativa relativa all’alternanza scuola lavoro non è mutata. Testo di riferimento rimane il Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 18 gennaio 2011, n. 4, che prevede per l’alternanza un monte orario che può oscillare dal 15 al 25% delle ore laboratoriali.       

 

ENTI E ISTITUZIONI NEL TERRITORIO CON I QUALI LA SCUOLA COLLABORA:

Consiglio Circoscrizionale di Zona 3 

Assessorato politiche sociali 

Consolati: Perù, Ucraina, Filippine, Eritrea, Mauritius, Egitto, Marocco, Argentina 

Regione Lombardia  

Città metropolitana 

POLIMI/Moda 

Camera di Commercio di Milano/Formaper 

Assolombarda 

Camera della moda 

Istituto Culturale Francese 

Scuole: IC Dante Alighieri Sesto San Giovanni, Asilo Nido Le Coccole Rodano, Scuola civica Materna Via Andrea Costa, Milano S. Caterina Milano

ACOF, AFOL 

Polizia di Stato 

ASL Milano 

Polizia Locale 

Accademia di Brera 

Associazione ANUPI, Associazione Libera Milano, Associazione Fiorella Ghilardotti, 

Associazione Ismu, Associazione sportiva Passi Incantati Pantigliate 

Comuni di: Monza, Pantigliate 

Ospedale Macedonio Melloni 

CFP Mazzini-Sesto S Giovanni 

Comunità progetto-Milano 

Biblioteca Civica Pantigliate 

Caritas Ambrosiana distretto di San Donato Milanese 

Casa Editrice MC Milano 

Scuola Oggi Direttore A. Pozzuoli

Onlus Vite Intorno

 


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