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FASHION HUB MARKET

Il Fashion Hub Market, giunto alla settimana edizione, si è tenuto dal 19 al 24 settembre 2018 in occasione di “Milano Moda Donna”. Camera Nazionale della Moda Italiana ha selezionato tredici brand emergenti, tra i più interessanti nel panorama internazionale, che hanno presentato le loro collezioni prêt-à-porter e accessori presso lo Spazio Cavallerizze del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Tra i numerosi visitatori ci sono stati anche Maite Occhipinti e Robert Andrei Vascan della I ATM che per “School Magazine” hanno intervistato alcuni giovani stilisti.

 

 

Tessuti, arte e artigianalità

 

Racconta di avere l’ossessione per i materiali e in questo modo ogni sua collezione diventa una celebrazione dell’artigianalità. Ha radici forti, come la passione per le tematiche ambientali, e un animo artistico. Sindiso Khumalo, nata in Sud Africa e formatosi prima all’Università di Cape Town e poi alla Central Saint Martin di Londra, disegna ad acquarello tutti i motivi dei tessuti che usa nelle sue collezioni, non dimenticando la sua origine Zulu.

Ci descrive la sua collezione primavera/estate 2019?

«Si ispira ai climi caldi, alla vita, alle tradizioni locali, alla storia delle donne africane e americane».

La parola moda che cosa le fa venire in mente?

«Il modo con il quale la gente si comporta, si trucca e si veste. È anche un’anticipazione del futuro, un futuro che nella moda deve appartenere ai giovani stilisti. Mi fa pensare, infine, ad alcune persone ricche, che fanno soldi sfruttando i più deboli e i poveri».

Qual è il suo consiglio per entrare nel mondo della moda?

«Visitare molte mostre d’arte, osservare, essere curiosi e durante l’estate, invece di andare in spiaggia, vi consiglio di lavorare. Bisogna faticare se si vuole ottenere il meglio».

 

Maite Occhipinti

Robert Andrei Vascan

 

Un cuore nella borsa

 

Nato e cresciuto a Firenze, tra mille stimoli artistici, mette il cuore in ogni suo progetto. Non a caso è proprio il cuore la forma che Michele Chiocciolini ha scelto per farsi ricordare nel tempo. Insieme alla sorella Francesca è alla ricerca di materiali e forme uniche, con la matita sempre in tasca pronta per disegnare e far sognare le vite degli altri.

Ci descrive la sua collezione primavera/estate 2019?

«Alcune borse, come quella col taxi, sono ispirate agli anni Settanta grazie ai colori e alla rivisitazione con le frange. Poi c’è spazio per le passioni e le forme con una cartellina, una maxi shopper, una day bag e due wallet. In collaborazione con “Cromia”, il brand marchigiano di pelletteria prodotto da La.i.pe., ho creato tre modelli di borse e due di portafogli in quattro colori fucsia, verde scuro, rosa e celeste».

Quali materiali predilige?

«In questa collezione ho usato molto la pelle, ma abbiamo anche borse con materiale ecologico che con mia sorella stiamo cercando di portare avanti. Si tratta di materiali riciclabili, molto facili da lavorare, che hanno dato vita a piccole borse a mano con il manico che diventa decorazione se portato a tracolla».

La parola moda che cosa le fa venire in mente?

«Ispirazione, divertimento, musica, arte uniti alla passione e al lavoro».

Oggi presenta i suoi lavori nel Fashion Hub Market, se lo sarebbe aspettato?

«Quando cominci fai un percorso che parte dalle fiere e dalle esposizioni. Poi la Camera Nazionale della Moda Italiana, un’istituzione importante nel nostro Paese, mi ha aiutato a crescere e a capire meglio come poter migliorare. Essere qui è un premio che mi gratifica molto».

Quale città la ispira più facilmente?

«Sono legato a New York, dove ho anche vissuto, perché mi regala ogni giorno delle nuove sorprese. Da laureato in architettura, mi lascio coinvolgere dalle forme, ma non dimentico Firenze e l’Italia dove ho incominciato a disegnare e a frequentare i laboratori di pelletteria».

Qual è il suo consiglio per entrare nel mondo della moda?

«Innanzitutto ognuno deve cercare di fare quello che più gli piace. La passione è un’ottima guida per affrontare le problematiche, gli imprevisti o lo stress. Quando, alla fine, hai in vetrina una tua borsa devi esserne soddisfatto, perché si vede l’amore con cui ogni dettaglio è stato curato ed è quello che spero comunichino le mie creazioni».

 

Maite Occhipinti

Robert Andrei Vascan

 

 

Lusso ecocompatibile

 

Ha radici indiane, ma è nata a Londra. L’infanzia di Bav Tailor è stata piena di viaggi, grazie allo spirito cosmopolita della famiglia, che le ha trasmesso la passione per le scoperte e l’avventura. A Milano ha trovato la sua casa, perché produce un prodotto totalmente made in Italy e dalla filiera sostenibile, per dare il proprio contributo alla formazione di una generazione consapevole.

Ci descrive la sua collezione primavera/estate 2019?

«Il mio brand è sostenibile dal design ai tessuti, che sono tutti certificati, perché derivano da fibre naturali o riciclabili. Ho scelto l’organza giapponese, la bio seta, pelle di pesce riciclata e un tessuto ottenuto dalle bottiglie di plastica. La collezione ha un design molto minimal con silhouette che sono adatte per ogni forma di una donna, ma ci sono pure alcuni pezzi unisex. Tra i miei capi ne ho qualcuno frutto della collaborazione con una comunità in Indonesia che aiuta le donne e realizza a mano le stampe a batik utilizzando frutta locale».

Adora viaggiare. È in quei momenti che insegue la sua ispirazione?

«Sì, ogni collezione è influenzata dal percorso che ho fatto negli ultimi sei mesi, dai Paesi che ho visitato, dai miei incontri con le persone e da ciò che ho visto nei miei viaggi».

La parola moda che cosa le fa venire in mente?

«Un metodo per esprimere la propria personalità. Tante volte ho notato che quando indosso alcuni capi d’abbigliamento mi sento diversa. Ci sono alcuni vestiti con cui riesco ad esprimermi meglio e altri, invece, con i quali non sono proprio a mio agio. Per questo considero la moda una via per far risaltare il temperamento di una persona».

Oggi presenta i suoi lavori nel Fashion Hub Market, se lo sarebbe aspettato?

«Sinceramente no, perché questa è la terza edizione per me. Di solito la Camera Nazionale della moda Italiana dà due possibilità ad ogni brand e io avevo già avuto le mie. Essere richiamata per la terza volta è stato davvero un onore, perché vuol dire che più di qualcuno crede nel mio progetto».

Qual è la sua formazione culturale?

«Mi sono laureata a Londra in Economia del mercato e poi ho viaggiato per un po' di anni. Dopo essermi fermata in Nuova Zelanda, ho deciso che volevo entrare nel mondo della moda. Ho scelto, allora, di venire a Milano, presso l’istituto Europeo di Design, per frequentare un master nel Fashion marketing di lusso. Piano piano sono arrivate delle collaborazioni e il lavoro per due aziende. Dopo nove anni d’esperienza ho voluto lanciare il mio progetto, scegliendo l’abbigliamento al posto delle borse, perché il mio cognome Tailor vuol dire sarta».

Qual è il suo consiglio per entrare nel mondo della moda?

«Fare esperienza in un’azienda o un’agenzia di moda, perché molte volte quello che si studia non corrisponde al lavoro che si avrà. In un’azienda, poi, riesci anche a capire i tuoi punti di forza e di debolezza».

 

Maite Occhipinti

Robert Andrei Vascan

 

 

Chakshyn, la rivoluzione ucraina

 

Anton Yakshyn e Dima Chaiun arrivano da Kiev, in Ucraina, per rivoluzionare l’orientamento italiano verso il guardaroba. La loro visione, difatti, è quella che predilige la libertà d’espressione, perché i capi, il trench è il pezzo icona, si possono indossare in diversi modi. Le creazioni rimandano ad uno spirito libero e a un calibrato gusto cromatico.

Ci racconta la sua collezione primavera/estate 2019?

«Abbiamo presentato alcuni vestiti per la spiaggia, pensati per sopportare il caldo, ma vogliamo osare anche con giacche leggere o molto pesanti».

Oggi presenta i suoi lavori nel Fashion Hub Market, se lo sarebbe aspettato?

«No, devo confessarlo con sincerità. All’inizio del mio viaggio nel mondo della moda non avrei mai pensato di riuscire a presentare i miei lavori qui a Milano, una delle capitali della moda».

Qual è il suo consiglio per entrare nel mondo della moda?

«Puntare su passione, sacrificio, impegno e utilizzate tutte le capacità che avete a disposizione».

 

Maite Occhipinti

Robert Andrei Vascan


Pubblicata il 08 ottobre 2018

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